Un ETF è un fondo di investimento che si compra e si vende in borsa, proprio come un’azione. Dentro contiene molti titoli insieme: con una sola quota possiedi un pezzetto di tutti.

Un paniere che segue un indice

Quasi tutti gli ETF seguono un indice, cioè un elenco di titoli scelto con regole precise. L’ETF non cerca di battere il mercato: si limita a replicarne l’andamento. Per questo i suoi costi sono molto più bassi di quelli di un fondo tradizionale, dove un gestore sceglie cosa comprare e vendere.

Un ETF sull’MSCI World contiene circa 1.400 aziende di 23 paesi. Comprarle una per una sarebbe impossibile per quasi tutti; con un ETF basta una sola operazione.

Perché sono così diffusi

  • Diversificazione immediata: centinaia o migliaia di titoli in un solo strumento.
  • Costi bassi: il TER di molti ETF è tra lo 0,05% e lo 0,30% all’anno, contro l’1,5-2% di molti fondi attivi.
  • Trasparenza: la composizione è pubblica e aggiornata.
  • Semplicità: si comprano e vendono in borsa durante tutta la giornata.

Sono sicuri?

Un ETF non protegge dalle oscillazioni del mercato: se l’indice scende, scende anche l’ETF. Esiste però una protezione diversa. Gli ETF europei sono fondi regolati (UCITS) e il loro patrimonio è separato da quello della società che li gestisce: se l’emittente avesse problemi, i titoli del fondo resterebbero degli investitori.

Attenzione a non confondere gli ETF con strumenti simili come ETC ed ETN, usati per esempio per oro o criptovalute: si comprano allo stesso modo, ma non sono fondi e funzionano con regole diverse.

Come leggere il nome di un ETF

iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc): iShares è l’emittente, MSCI World l’indice seguito, UCITS indica che è un fondo regolato in Europa, USD la valuta del fondo, Acc che è ad accumulazione.

Nel nome trovi quindi quasi tutto ciò che serve per capire un ETF. Il resto, come il codice ISIN, il tipo di replica e la dimensione del fondo, lo trovi nella scheda di ogni ETF, che puoi aprire dal Catalogo.