Molte aziende contenute in un ETF pagano dividendi. L’ETF può gestirli in due modi, e il nome lo dice sempre: Acc (accumulazione) o Dist (distribuzione).

Le due versioni

  • Ad accumulazione: i dividendi restano dentro il fondo e vengono reinvestiti automaticamente. Non ricevi nulla, ma il valore della quota cresce di più.
  • A distribuzione: i dividendi ti vengono versati sul conto, di solito ogni trimestre, semestre o anno.

L’effetto delle tasse in Italia

In Italia i dividendi ricevuti da un ETF a distribuzione sono tassati al 26% nel momento in cui li incassi. Con un ETF ad accumulazione, invece, le tasse le paghi solo quando vendi. Nel frattempo, quei soldi restano investiti e lavorano per te grazie all’interesse composto.

Con 10.000 € e dividendi del 2%, l’ETF a distribuzione ti versa 200 € lordi, cioè 148 € netti. Per continuare a investirli dovresti ricomprarli tu, pagando anche la commissione. L’ETF ad accumulazione reinveste tutti i 200 €, senza costi.

Quando ha senso la distribuzione

Se ti serve un reddito periodico, per esempio in pensione, un ETF a distribuzione ti evita di dover vendere quote. In fase di accumulo, invece, l’accumulazione è di solito più semplice ed efficiente.

In entrambi i casi il rendimento complessivo del fondo è lo stesso: cambia solo se i dividendi ti arrivano sul conto o restano investiti.

  • Acc reinveste i dividendi, Dist te li versa.
  • In Italia con Acc rimandi le tasse fino alla vendita.
  • Dist è utile quando ti serve un reddito regolare.